Il potere dei desideri

La tecnica dei 101 desideri…

 

Se ne sente sempre più parlare. Perché? Cosa sta rendendo comprensibile questa tecnica a molte persone?…

 

Io la conobbi qualche anno fa grazie ad Igor Sibaldi. Mi ero interessata a lui dopo aver letto il suo nome nei libri della dott.ssa Erica Poli. Lo menzionava a proposito della “disobbedienza sana”. Mi affascinava quell’espressione. Sono stata educata con l’idea che la disobbedienza fosse implicitamente “disdicevole” ma ho sempre avvertito nel profondo che l’educazione lasciava del tutto inappagata una parte di me, che avrebbe voluto prendersi molta più libertà. Una parte che però temeva anche di perdere l’amore di chi mi circondava e mi educava. L’idea che potesse esistere un modo per essere davvero liberi senza sentirsi in colpa mi attirava molto!

 

Iniziai a seguire alcuni seminari di Igor Sibaldi che si possono tuttora trovare su YouTube. Li ascoltavo soprattutto quando andavo a fare la passeggiata mattutina con i miei cani. Ve li consiglio, sono “terapeutici” davvero in un certo senso.

Un giorno mi imbattei appunto nel seminario dal titolo “La tecnica dei 101 desideri”. Bellissimo. 101 mi dava proprio l’idea della “pienezza”. “Riempiti di desideri” per me era il sottotitolo ideale del seminario. Per lo meno il sottotitolo che arrivava alla parte “rettiliana” della mia mente. Quella parte che vuole il piacere e l’abbondanza oltre alla sicurezza.

Decisi di seguire la tecnica immediatamente e anche di studiarla.

 

Più o meno nello stesso periodo stavo leggendo un altro libro “Padre ricco, padre povero” di Robert Kiyosaki, uno scrittore, imprenditore. Un libro che ha cambiato completamente il mio approccio, al denaro, al lavoro e alla finanza. Del tutto in linea con quello che Ygor sosteneva, anche R. Kiyosaki illustra molto bene quanti pregiudizi e scarsa consapevolezza il nostro sistema educativo ci lasci rispetto a come davvero va la vita. Non siamo stati educati a gestire bene i nostri soldi, il nostro potere personale e i nostri bisogni più profondi. Non veniamo educati a “desiderare”, ad andarci a prendere le cose che vogliamo. Casomai ci viene impartito con insistenza un sistema di valori e credenze che ci portano a non farci molte domande, a non porci troppi problemi e ad accettare ciò che ci viene insegnato. Come psicologa psicoterapeuta aggiungerei che non veniamo educati neppure a gestire le emozioni e le relazioni.

 

Molte delle cose più vitali per l’uomo rimangono in larga misura inesplorate dalla conoscenza scolastica. E spesso da adulti dobbiamo provvedere da soli a costruire i pezzi mancanti del puzzle.

 

La Tecnica dei 101 desideri, come alcuni libri persino di economia, finanza e marketing, ha perfettamente compreso il valore straordinario del nostro inconscio. Ha capito che se ci facciamo alleato questo sistema di “intelligenza espansa”, l’uomo acquista un potere immenso.

 

La tecnica dei 101 desideri serve fondamentalmente a due scopi importantissimi: restituirci a noi stessi e spingerci all’auto-realizzazione. Ovvero ci rimette in mano il potere del “comando interno”. Sia perché ci insegna nuovamente a volere, sia perché ci da l’opportunità di essere noi a guidare l’inconscio e non viceversa. In secondo luogo, ci aiuta a realizzare noi stessi. La spinta a conquistare ciò che volgiamo ci porterà a crescere. Sia che si ottenga ciò che si desidera, sia in caso contrario. Ognuno di noi ha bisogno di realizzarsi. L’auto-realizzazione non è un optional, è un bisogno vero e proprio.

Spesso si perde il contatto con ciò che vorremmo fortemente e la tecnica ci aiuta a ripescarlo dalle profondità di noi stessi, in cui l’educazione, le convenzioni, le paure e il non-ascolto di se stessi l’hanno relegato. A forza di chiederci cosa vogliamo, per ben 150 volte, è probabile che potremo tornare ad udire udire la nostra voce interiore da tempo sopita.

 

Perché sono 101? Perché avere tanti desideri è importantissimo affinché la nostra mente non diventi vittima delle ossessioni. Se ne avremo tanti sarà più facile rimanere comunque sintonizzati sulle nostre passioni anche se qualcosa non si realizzerà o andrà addirittura nella direzione “apparentemente opposta” avremo modo di compensarla puntando su altre mete desiderate.

 

La crescita personale è la ragione che deve stare alla base di questa tecnica. Farla ci renderà persone più in contatto con noi stesse, più volitive e coraggiose. Capaci di spingerci oltre la zona di confort e dotate di senso nella vita.

 

Se nel praticarla, oltretutto i desideri si “esaudiranno” in senso proprio, (e solitamente questo accade per molti desideri fin da subito) avremo la possibilità di verificare direttamente la potenza del nostro inconscio.

 

Perché di solito alcuni si realizzano subito e altri producono effetti opposti?

La credenza è la chiave di lettura principale ma la vera spiegazione sta soprattutto nel fatto che la conquista di ciò che vogliamo deve portare con sé COMPETENZE per la nostra persona. Per acquisirle a volte c’è bisogno della spinta di una reazione forte. E tale reazione nasce sempre per contrasto dallo sprofondare nella situazione indesiderata.


Se ci faremo accompagnare dagli oli essenziali nel seguire la tecnica, sarà più piacevole e avvieremo una sinergia più potente. Gli oli essenziali che ci aiutano di più a sviluppare il nostro potenziale sono quelli estratti dai semi. Nel seme c’è la pianta intera “in potenza”. Ci aiutano a richiamare il nostro potenziale.

 

Seguite la diretta sulla mia pagina Facebook del giorno 11 Agosto 2021 per avere tutte le info su come farla nel migliore dei modi e rispondere ai vari quesiti che spesso affiorano e soprattutto affinché questa tecnica sia davvero strumento di realizzazione e crescita personale.

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